Si è tenuto con successo il 6 ottobre a Milano, alla Fondazione Istituto dei Ciechi, il “Summit della Pasticceria. Le sfide di oggi. La forza di cambiare, la volontà di porsi domande”, organizzato da Accademia Maestri Pasticcieri Italiani, nell’ambito del XXIX Simposio Pubblico. Il format ha previsto 12 tavoli di lavoro su temi quali economia, stato della filiera, occupazione, contratti, comunicazione, consumi. Ogni tavolo, coordinato da un moderatore, ha visto la partecipazione di Maestri Ampi e rappresentanti delle aziende partner, affiancati da consulenti, giornalisti e professionisti del comparto.

Tra i punti chiave emersi durante il confronto figurano: la formazione, l’innovazione, il ruolo in evoluzione dell’imprenditore, l’occupazione, la parità e l’inclusione, l’importanza del food & beverage per l’hôtellerie. La formazione, in particolare, è emersa come pilastro sia per lo sviluppo delle future generazioni di pasticceri sia per l’innovazione del comparto. Uno dei limiti evidenziati è l’assenza di uno standard formativo nazionale, con percorsi ancora troppo frammentati su base regionale, spesso incoerenti tra loro. Questo genera un gap che impatta negativamente sia su chi entra nel mondo del lavoro sia su chi assume.

All’esigenza formativa si collega quella dell’innovazione, da sviluppare e promuovere a tutti i livelli: produttivo, gestionale, comunicativo e commerciale. Sempre più centrale risulta anche il ruolo dell’imprenditore, che oggi necessita di competenze trasversali e nuove soft skill per affrontare un mercato in continua evoluzione. Spesso però, artigiani e professionisti non dispongono degli strumenti adeguati: in questo contesto, le figure consulenziali esterne diventano alleati strategici per accelerare lo sviluppo del business e per cogliere nuove opportunità di crescita e risparmio.

Negli ultimi anni, la figura del pasticcere sta guadagnando crescente visibilità nel panorama mediatico e della comunicazione, affermandosi progressivamente come protagonista autonomo della scena gastronomica. Sebbene non abbia ancora raggiunto i livelli di notorietà dello chef, il contesto attuale – favorito dalla diffusione dei social media e dal successo di format televisivi dedicati – crea le condizioni ideali per un’ulteriore affermazione presso il grande pubblico. Per accelerare questo percorso, sarà fondamentale adottare nuovi linguaggi e modalità di comunicazione capaci di rendere la pasticceria più accessibile e coinvolgente.