Una magnum di spumante sciabolata dai maestri di AIS Veneto – Associazione Italiana Sommelier – ha aperto oggi Dolomiti Horeca 2024, la fiera dell’accoglienza che si tiene a Longarone Fiere Dolomiti. La fiera riapre dopo un periodo caratterizzato da opere di riqualificazione e con Dolomiti HoReCa accompagna il turismo verso Milano-Cortina 2026, a meno di 500 giorni dall’accensione del braciere olimpico. La manifestazione si pone come principale obiettivo quello di valorizzare il territorio e di essere di supporto alle imprese che operano nel settore dell’accoglienza e del turismo.
La tre giorni proporrà approfondimenti, masterclass, convegni dedicati proprio all’accoglienza. Oltre a un angolo tutto pizza a cura di Quattro Spicchi Team Academy, incontri con i sommelier, dimostrazioni flambé con i maître, corsi di affilatura coltelli e molte altre occasioni per gli addetti ai lavori.
La manifestazione sarà anche luogo d’incontro tra domanda e offerta grazie alla sinergia con Veneto Lavoro, che ha raccolto oltre 120 posizioni aperte e le ha incrociate con le figure professionali che potrebbero ricoprirle. Accanto al tema del lavoro, anche quello della formazione, presente in fiera con l’Its Turismo Master Belluno e con altri istituti alberghieri.
L’altro incontro per il turismo andato in scena oggi a Horeca 2024 è quello tra buyer e seller, vale a dire tra operatori turistici del territorio dolomitico con operatori di una ventina di Paesi del mondo, provenienti dai cinque continenti. Lo cura Fondazione DMO Dolomiti per la Regione del Veneto con lo scopo di allargare i confini dai quali arrivano i visitatori dei “monti pallidi”.































