Il 3 ottobre 2026 torna la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, iniziativa promossa dall’omonima Associazione per valorizzare il patrimonio storico e culturale rappresentato da caffè, ristoranti, alberghi e confetterie che hanno attraversato epoche e generazioni. Il tema scelto per la sesta edizione è l’eleganza e il legame tra i locali storici e le grandi famiglie aristocratiche italiane, che in diverse città contribuirono alla nascita e allo sviluppo di luoghi dedicati alla socialità.
L’Associazione riunisce circa 200 locali storici, accomunati da una storia documentata, da ambienti originali conservati e da un legame diretto con personaggi o eventi che hanno segnato la cultura e la società italiane. Tra gli esempi più antichi figurano l’Hotel Cavalletto e Doge Orseolo di Venezia, le cui origini risalgono al 1200, la Locanda del Cerriglio di Napoli, del 1288, e l’Antica Locanda Mincio di Valeggio sul Mincio, del 1407.
L’Associazione ogni anno nomina un nuovo Ambasciatore. Il tema dell’edizione 2026 sarà rappresentato dai Principi Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi, nominati Ambasciatori Ufficiali dei Locali Storici d’Italia per il biennio 2026-2027. Il Principe Guglielmo, nipote del Nobel Guglielmo Marconi, condivide con i locali storici alcuni passaggi importanti della vita del nonno. Tra questi figura il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, dove nel 1933 Marconi realizzò un importante esperimento di trasmissione radio dalla terrazza dell’hotel. Il legame con la famiglia è ancora oggi documentato dalla suite 105, dedicata allo scienziato.
Altri locali raccontano il rapporto tra le insegne storiche e le famiglie reali e nobiliari attraverso le frequentazioni dei loro ospiti. A Torino, Mulassano e Bicerin furono frequentati dalla famiglia Savoia, mentre al Grand Hotel & La Pace di Montecatini Terme soggiornarono, tra gli altri, i Duchi di Windsor, lo scià di Persia, il principe Ranieri III di Monaco e la principessa Grace Kelly. Alla Grapperia Nardini di Bassano del Grappa è invece documentata la visita della Regina Madre d’Inghilterra nel 1987.
La Giornata del 3 ottobre sarà quindi dedicata alla scoperta di questi luoghi e delle storie che li hanno attraversati, con l’obiettivo di mantenere vivo un patrimonio che unisce ospitalità, cultura e memoria dei territori.































