a vittoria nel 2020 dell’azienda italiana Fabbri1905 nella causa intentata contro produttori cinesi che ne avevano imitato l’inconfondibile vaso a decori bianchi e blu, eccezionalmente decretata dal tribunale del popolo cinese, è diventata un caso di scuola nella storia della lotta all’Italian Sounding.

La vicenda è stata citata tra gli esempi contenuti nella “Relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore” presentata lo scorso 30 settembre a Montecitorio. Il documento, promosso dall’onorevole Jacopo Morrone, presidente della Commissione parlamentare sulle ecomafie, ha affrontato il tema della tutela del patrimonio agroalimentare italiano e delle problematiche legate alla contraffazione e alla diffusione di prodotti che richiamano, senza averne titolo, l’identità italiana. All’incontro era presente anche Pietro Fabbri, alla guida della Business Unit Gelateria e Pasticceria dell’azienda di famiglia.

La presentazione è stata seguita da un momento conviviale dedicato agli ospiti, rappresentanti delle istituzioni e vertici del mondo agricolo e associativo, tra cui Stefano Vaccari, Ettore Prandini per Coldiretti, Massimiliano Giansanti per Confagricoltura, e Cristiano Fini per CIA-Agricoltori Italiani.

Durante il ricevimento Fabbri 1905 ha portato alcune delle proprie preparazioni, con l’Amarena Fabbri proposta sia in purezza sia in abbinamento al gelato artigianale realizzato con il Gelato System, il sistema sviluppato dall’azienda per la preparazione del gelato. A completare la proposta sono state alcune preparazioni agrodolci che hanno accostato formaggi alle pepita di Zenzero Fabbri in sciroppo.

La presenza a Montecitorio ha così messo in relazione due aspetti dell’attività di Fabbri 1905: da una parte la tutela dell’identità e dei segni distintivi che caratterizzano i suoi prodotti sui mercati internazionali, dall’altra il loro utilizzo nella gelateria e nella ristorazione attraverso nuove modalità di consumo e abbinamento.