GNT ha ottenuto la verifica indipendente della metodologia utilizzata per calcolare la PCF – Product Carbon Footprint (PCF) degli ingredienti coloranti EXBERRY®, in conformità ai requisiti dello standard ISO 14067. L’azienda rientra così tra i primi produttori di coloranti alimentari al mondo ad aver sottoposto a verifica esterna la propria metodologia di calcolo dell’impronta carbonica dei prodotti.

Il calcolo della PCF considera le emissioni complessive di gas serra generate durante l’intero ciclo di vita di ciascun ingrediente colorante EXBERRY®, includendo le attività agricole, i consumi energetici legati alla produzione e il trasporto. I dati ottenuti forniscono ai produttori e ai brand del settore alimentare e delle bevande informazioni misurabili sulla componente climatica degli ingredienti, utilizzabili per la rendicontazione della sostenibilità e per supportare le decisioni relative ai prodotti.

La verifica è stata effettuata da TÜV SÜD, società internazionale attiva nei servizi di testing e certificazione, che ha confermato la conformità ai requisiti della ISO 14067 della metodologia cradle-to-gate adottata da GNT per il calcolo dei valori PCF degli EXBERRY®. Questo approccio considera il percorso delle materie prime dalla produzione agricola fino all’uscita dell’ingrediente dallo stabilimento.

I coloranti EXBERRY® sono prodotti a partire da frutta, verdura e piante non geneticamente modificate. GNT dispone inoltre di una verifica della propria impronta di carbonio aziendale secondo il GHG Protocol, che comprende gli Scope 1, 2 e 3 e copre le diverse fasi della produzione dei coloranti.

La verifica della metodologia PCF si inserisce nel percorso di sostenibilità dell’azienda, che ha ottenuto anche il riconoscimento EcoVadis Platinum, posizionandosi, secondo la valutazione EcoVadis, tra l’1% delle aziende con le migliori performance nel settore della produzione alimentare.